Studio dentistico Lamezia Terme
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COS'E' LA PLACCA BATTERICA?


 

La placca batterica è un Biofilm ,composto, morbido, costituito da microrganismi e da una matrice intermicrobica. L’80% della placca è rappresentata da acqua, il restante 20% da parte solida: microrganismi, sali, lipidi, proteine, carboidrati.

La placca batterica che provoca così tanti danni al nostro cavo orale è soltanto un esempio di quello che può accadere in presenza di un biofilm batterico.

L’importanza del ruolo della placca batterica nell’insorgenza delle più note malattie del cavo orale è risaputa. E' ben noto anche il fatto che, la placca sia un biofilm ovvero una pellicola aderente a una superficie formata da comunità microbiche. Ancora sconosciute invece le strategie che garantiscono a queste comunità di mettere in atto i loro sistemi di difesa che aumentano, fra l’altro, la resistenza ai presidi antibatterici. A concorrere alla tolleranza ai farmaci sono stati individuati dall'attuale ricerca microbiologica svariati meccanismi tra i quali pompe molecolari che espellono le sostanze dalla cellula e cellule specializzate nella sopravvivenza, metabolicamente quiescenti, che non crescono in presenza dell’antibiotico ma nemmeno muoiono.

La placca dentale, è simile ai complessi biofilm di altri ecosistemi naturali, ricopre la superficie dello smalto e dei materiali da restauro. Questi risultano continuamente sottoposti alla formazione di biofilm sempre in continuo rimaneggiamento e con caratteristiche biologiche, come per esempio la carica batterica, estremamente mutabili.

Uno dei meccanismi di difesa dei biofilm si basa su un tipo di segnale intercellulare denominato quorum sensing, che può essere paragonato a un sistema di comunicazione tra batteri il cui linguaggio è composto da molecole-segnale. In questo modo sono regolate svariate funzioni batteriche come lo scambio di materiale genetico, la mobilità della cellula, la virulenza, la formazione stessa del biofilm. Un esempio di funzionamento del quorum sensing riguarda un aspetto di rilievo della difesa contro gli antibiotici: il sistema incrementa la produzione di pompe molecolari, dette pompe di efflusso aspecifico, che espellono i composti dalla cellula riducendo in questo modo l’accumulo di antibiotici all’interno del batterio, che riesce a crescere anche in presenza del farmaco.

Le strategie di sopravvivenza batterica vanno ben oltre.

Altro punto cardine è l'esempio dei meccanismi che inducono il fenomeno della tolleranza agli antimicrobici è dovuto alla eterogeneità dei tipi cellulari presenti nel biofilm: nella polazione batterica esistono varianti di cellule a crescita lenta, denominate “metabolicamente quiescenti”. Tali cellule sono programmate per sopravvivere agli stress ambientali, come lo è l’esposizione agli antibiotici. Non si tratta di cellule mutanti, ma di cellule che, pur rimanendo geneticamente uniformi alla popolazione di appartenenza, si trasformano in piccola parte in elementi metabolicamente differenti che generano una tossina (RelE) che permette loro di assumere uno stato di quiscenza. Le cellule quiescenti non possono crescere in presenza dell’antibiotico, ma non possono nemmeno venire distrutte. Quando la terapia antibiotica viene sospesa le cellule quiescenti hanno la possibilità di dare origine a una nuova popolazione batterica, provocando quindi una ricaduta dell’infezione.

Anche da questi brevi cenni sulla complessità della vita batterica e sui sofisticati meccanismi di difesa che questi organismi riescono a mettere in atto per sopravvivere, ci si può rendere conto di quanto la ricerca sui biofilm stia rivoluzionando la microbiologica.Per avere un miglioramento del controllo sulle infezioni ci si dovrà sempre più indirizzare verso l’analisi della, per così dire, “vita sociale” dei microrganismi ovvero verso lo studio dei biofilm piuttosto che verso le forme batteriche planctoniche molto più facilmente vulnerabili.
Se pensiamo allo stretto legame ed inter relazione tra i batteri di tutte le mucose che costituiscono l'apparato digerente in un lunghissimo percorso oro- gastro-intestinale, ci rendiamo conto di quanto sia importante un'accurata igiene orale nella prevenzione di tutte le malattie che colpiscono questo estesissimo apparato,. Da queste essenziali considerazioni possiamo intuire il perchè quindi un problema assai comune non batterico ma di etiologia oro intestinale quale la candidosi non solo spesso si manifesta in distretti apparentemente lontani esempio bocca ed intestino ma può estendersi in altri apparati quali vie urinarie ed apparato genitale. Il nostro organismo infatti è intimamente collegato nelle sue parti e non funziona per scomparti separati ma è un'entità unica

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