Deprecated: __autoload() is deprecated, use spl_autoload_register() instead in /var/www/clients/client0/web14/web/class/emails/PHPMailerAutoload.php on line 45
Studio Dentistico Ennio e Gianmarco Calabria
Dr. Ennio Calabria - Dr. Gianmarco Calabria - Dr.ssa Elena Calabria



Articoli





Contro la paura del dentista un aiuto dall'ipnosi



 

Buone notizie per chi vorrebbe evitare il dentista a causa della paura: il timore può essere tenuto sotto controllo grazie all'ipnosi. Le potenzialità di questo approccio saranno illustrate dagli esperti del Milton H. Erickson Insitute di Torino durante il congresso nazionale della Società Italiana di Endodonzia (SIE), in programma a Bologna dall’8 al 10 novembre. Sebbene l’ipnosi sia una pratica terapeutica tra le più antiche nella storia dell’umanità, il suo riconoscimento scientifico è piuttosto recente: Jean Martin Charcot, il neurofisiologo della Salpetrière di cui Sigmund Freud fu allievo, “ottenne che la terapia ipnotica venisse accettata dall’Académie des Sciences, che nei cento anni precedenti aveva negato per ben tre volte al magnetismo qualunque dignità scientifica”.
“Questo perché l’ipnosi è stata considerata una questione di magia, occultismo, superstizione. L’ipnosi, invece, in realtà è una questione di meccanismi mentali, e perché non dovrebbe la scienza essere interessata al funzionamento di questi meccanismi? Le cellule celebrali controllano effettivamente il corpo in un gran numero di modi – dal punto di vista neurologico, fisiologico, e anche psicologico. L’ipnosi entrò davvero a far parte della medicina moderna nel secondo decennio di questo secolo, quando la gente cominciò ad interessarsi a quel concetto particolare chiamato medicina psicosomatica”. Pur nella nuova concezione scientifica, è inoltre estremamente rilevante la distinzione tra Ipnosi Tradizionale e Ipnosi Ericksoniana.
L’Ipnosi Tradizionale è caratterizzata da uno stile impositivo, direttivo. Il paziente subisce in modo del tutto passivo le direttive dell’ipnotista, vengono ricercate le risposte ideomotorie eclatanti, che confermerebbero, secondo questa scuola di pensiero, il buon andamento della terapia.
Nell’Ipnosi Ericksoniana gli interventi effettuati hanno carattere apparentemente minimale, l’attenzione del terapeuta è volta a cogliere i micro-segnali che indicano lo stato attuale del paziente e le ulteriori evoluzioni possibili. Milton H. Erickson, padre della Nuova Ipnosi, o Ipnosi Moderna, ha intuito attraverso un lungo lavoro personale che entrando in relazione col mondo dell’”altro” la guarigione avveniva in modo molto più rapido ed efficace. Qualche collega a questo punto potrà chiedersi quali siano i vantaggi del conoscere la materia nella pratica odontoiatrica.
L’apprendimento dell’ Ipnosi Ericksoniana è estremamente utile in primo luogo per gestire al meglio le nostre risorse come terapeuti, esposti giorno dopo giorno alle tensioni e ai disagi dei nostri pazienti (oltre che, come chiunque, alle fatiche del vivere). Come funziona. La tecnica utilizzata per raggiungere lo stato di ipnosi necessario perché il dentista possa lavorare tranquillamente è la metodica conversazionale. “Una metodica ipnotica – spiega Giancarlo Di Bartolomeo, odontoiatra, psicoterapeuta e direttore dell'istituto torinese - che si avvale del linguaggio verbale e non verbale, che porta il paziente a una trance normalmente superficiale, ma già più che sufficiente per svolgere il lavoro. Metodica nella quale viene mantenuto un dialogo tra l’odontoiatra e il paziente”. Il paziente, quindi, anche se si trova in uno stato di rilassamento che consente al dentista di lavorare più agevolmente e proficuamente, è sempre cosciente e può rispondere alle domande del medico.  A chi è utile. L'ipnosi è una soluzione per quel 75% di pazienti che ha paura di andare dal dentista, sia adulti che bambini, magari a causa di brutte esperienze precedenti. Un approccio di questo tipo aiuterebbe anche quel 20% di pazienti che sviluppa sintomi somatici proprio a causa della paura e quel 15% che, invece, è vittima dell'ansia. Non solo, anche il dentista ne trae benefici: la ritrovata calma del paziente aiuta a lavorare meglio e ad abbreviare i tempi dell'intervento. 

Di seguito intendo fornire un breve elenco dei campi di applicazione della materia nella nostra pratica terapeutica quotidiana. 

I CAMPI DI APPLICAZIONE DELL’ IPNOSI ERICKSONIANA IN ODONTOIATRIA:

  • facilitazione della relazione di affidamento da parte del paziente, compliance, diminuzione dell’ansia
  • fobia del dentista
  • controllo della scialorrea e della scialopenia non organica
  • patologie psicosomatiche tipo sindrome”bocca che brucia”
    - bruxismo
  • claustrofobia da diga,fobia da rumori,odori,visione degli strumenti
  • modifica di abitudini maladattative: deglutizione atipica, succhiamento del pollice, onicofagia, interposizione dentale o labiale di oggetti
  • intolleranza alle protesi o ai dispositivi ortodontici
  • pedodonzia
  • diminuzione del riflesso faringeo e del vomito
  • controllo del sanguinamento e dell’edema
  • algie,algie facciali,temporomandibolari
  • diminuzione o abolizione dell’anestetico in pazienti a rischio(ipertesi,diabetici ecc.analgesia e anestesia in tutti quei pazienti in cui non sia possibile usare l’anestetico (fobia per l’ago,allergie)
  • ricerca e, ove possibile, stabilizzazione della relazione centrica

Spiega il dott. GianCarlo Di Bartolomeo:

un dubbio che mi è stato sollevato numerose volte da coloro che, non conoscendo la materia, ne intendevano valutare le possibilità operative nella propria attività quotidiana è relativo al fattore tempo. Quanto tempo per impiegare l’ipnosi con un paziente? Come sarà stato intuibile quando poco fa parlavo di utilizzare al meglio le risorse proprie e del paziente è evidente che la logica di fondo è quella dell’ottimizzazione. Utilizzare l’Ipnosi Ericksoniana in uno studio odontoiatrico significa mediamente risparmiare tempo, in alcuni casi impiegarlo al meglio in una prima fase per poi risparmiarne molto in futuro. Recentemente, ad esempio, mi è stato inviato un paziente maschio di 48 anni che da più di vent’anni non effettuava cure odontoiatriche, se non la detartrasi, in quanto allergico a vari antibiotici, antinfiammatori e persino al cortisone. Era per lui evidente la necessità di un intervento sia conservativo che protesico abbastanza esteso. Essendosi rifiutato di effettuare anche le prove allergologiche all’anestetico, abbiamo deciso, di comune accordo, di utilizzare l’ipnosi per il controllo del dolore. In prima visita si è dunque proceduto con un’induzione ipnotica tale da portare il paziente, seduto sulla poltrona odontoiatrica in modo da riprodurre le stesse condizioni della terapia, in uno stato di trance di livello medio. Le suggestioni impiegate si sono riferite semplicemente alle tematiche del benessere e del rilassamento. Inoltre, una volta accertato un buon livello di trance, ho utilizzato ciò che in termini tecnici si definisce suggestione post ipnotica con ancoraggio: “quando ti toccherò la spalla ti rilasserai nello stesso modo in cui sei rilassato ora. Allo stesso modo quando ti toccherò in bocca con un dito quella parte diventerà insensibile”. Si noterà l’utilizzo di un linguaggio ridondante, utile per produrre in ipnosi gli effetti desiderati. Portata a termine l’induzione e verificato lo stato di benessere del paziente, gli ho chiesto di aprire la bocca e dopo averlo toccato con un dito sulla spalla in un punto ben preciso (tecnica dell’ancoraggio) ho proceduto a toccare, sempre con il dito e come preannunciato, una parte circoscritta della bocca, ovvero la zona palatale e vestibolare di 14 e 15 e gli stessi denti. Dopo qualche istante il paziente, su mia richiesta, ha riferito che cominciava ad avere una strana sensazione “come se si stesse addormentando la parte, un formicolio come quando si addormenta una gamba o una mano”. Lasciato che il fenomeno procedesse per qualche minuto gli ho chiesto di risvegliare la parte “proprio come si fa quando ci si addormenta una gamba”. Ottenuta la restituito ad integrum e conversato qualche minuto ho ripetuto brevemente tutto il percorso, in modo da consolidare il risultato. Infine, abbiamo fissato l’appuntamento successivo 2 giorni dopo. In seconda seduta il paziente, memore della prima volta, si è presentato fin da subito tranquillo e pronto al lavoro ed al richiamo dell’ancoraggio ha ottenuto un’anestesia sufficientemente profonda da poter procedere. Nelle sedute successive, con l’aumentare dell’esperienza del paziente a questo tipo di pratica, l’anestesia è stata ottenuta in modo sempre più rapido ed efficace.

Correlati

spazzolino elettrico

Apri
sindrome di sjogren

Apri
5 erbe per la salute dei denti

Apri
fitoterapia nella cura delle malattie della bocca

Apri
sbiancare i denti con il bicarbonato di sodio

Apri
denti e flora batterica

Apri
denti e sport

Apri
scialolitiasi

Apri
apnee notturne

Apri
cellule staminali e denti

Apri
attenzione a come chiudete la bocca

Apri
Carie: un nuovo spray al bicarbonato per prevenirla

Apri
Contro la paura del dentista un aiuto dall'ipnosi

Apri
IMPIANTI SHORT

Apri
COSTO STUDIO DENTISTICO

Apri
l'abtment amortizzato in titanio

Apri
IMPLANTOLOGIA MINIMAMENTE INVASIVA

Apri
Quali sono gli impianti dentali meno invasivi

Apri
EFFETTI BENEFICI DELLE STATINE NELLA MALATTIA PARADONTALE

Apri
TEST SALIVARE PREVENZIONE CANCRO E PATOLOGIE RENALI

Apri
PROBLEMATICHE PROSTATICHE E MALATTIA PARADONTALE

Apri
RIMOZIONE DELL'AMALGAMA DENTALE

Apri
GENGIVITE ED ALIMENTAZIONE

Apri
ANTIBIOTICOTERAPIA IN ODONTOIATRIA

Apri
COS'E' LA PLACCA BATTERICA?

Apri
QUALI FARMACI POSSONO ESSERE USATI NELLA DONNA IN GRAVIDANZA?

Apri
TUMORI DEL CAVO ORALE , ALLARME E LINEE GUIDA:

Apri
ESISTE UNA CORRELAZIONE TRA MALATTIE PANCREATICHE E MALATTIA PARADONTALE?

Apri
C'E' UNA CORRELAZIONE TRA ASMA , MALATTIE RESPIRATORIE E SANGUINAMENTO GENGIVALE?

Apri
CORRELAZIONE TRA OBESITA' E MALATTIA PARADONTALE

Apri
Malattie parodontali e rischio di cancro al seno nelle donne in meno pausa.

Apri
IMPORTANZA DELLA VITAMINA D

Apri
GRAVIDANZA E MALATTIA PARADONTALE

Apri
Trascurare l`igiene orale potrebbe causare l`infarto

Apri
MAL DI SCHIENA E CURE ODONTOIATRICHE

Apri
I DISTURBI RESPIRATORI DEL SONNO : RUOLO DEGLI ODONTOIATRI

Apri
LEUCOPLACHIA VERRUCOSA PROLIFERATIVA

Apri
Traumi da occlusione ed effetti parodontali

Apri
Gli effetti del fluoruro stannoso sulla polpa e sulla dentina

Apri
L’alveolite post-estrattiva o alveolite secca

Apri
La lingua a carta geografica o glossite migrante benigna

Apri
La pericoronite del dente del giudizio

Apri
Perché un dente devitalizzato fa male?

Apri
Allineatori trasparenti: Invisalign e altri. Controinformazione.

Apri
Parliamo dell'uso della diga in odontoiatria

Apri
Diamo un calcio al mal di denti

Apri
L'importanza dell'approccio multidisciplinare: infezioni odontogene e fistole extraorali

Apri
IL BRUXISMO

Apri
LO SBIANCAMENTO DENTALE PROFESSIONALE

Apri
FRENULO LINGUALE CORTO E CARIE PREMATURA DENTI DA LATTE

Apri
ASSOCIAZIONE TRA GENGIVITE, PARODONTITE E MALATTIE SISTEMICHE

Apri
LA 'DEVITALIZZAZIONE DI UN DENTE': PERCHÈ SI ESEGUE, CON QUALI METODICHE E COSA COMPORTA

Apri
ENDODONZIA

Apri
IN GRAVIDANZA NON TRASCURATE L'IGIENE ORALE

Apri
LA SEDAZIONE COSCIENTE DIVENTA SEMPLICE E SICURA

Apri
PRIMO CASO IN ITALIA: DENTISTA SOSPESO DALLA PROFESSIONE PERCHÈ NON SI AGGIORNA

Apri
SALUTE DEL CAVO ORALE: L'EROSIONE DENTALE

Apri
BRUXISMO

Apri
PARODONTITE

Apri
Le cellule staminali possono rigenerare i denti dei bambini

Apri
Sorriso made in Italy: vale la pena andare all'estero?

Apri
Sedazione cosciente in odontoiatria

Apri
5 domande salva-gengive. Una App per fare il test. Inutili esame saliva e test genetici

Apri
ODONTOFOBIA - Paura del dentista per 6 persone su 10

Apri
L'anidride carbonica è sotto accusa perché può causare danni ai denti

Apri
Lo Xilitolo nel mantenimento della salute dentale

Apri
Diastema: è solo una questione Estetica?

Apri
Dentista e paziente HIV

Apri
Carie dentale, come prevenirla e cause: non è ereditaria, conta l'igiene

Apri
La dieta ideale per la salute dei nostri denti

Apri
La nevralgia del trigemino: che cos’è e come si cura?

Apri
Uso del collutorio: pro e contro

Apri
Le reazioni allergiche ad anestetici locali sono frequenti?

Apri
Lesioni endo-parodontali

Apri
Carie dentale: quando è necessaria la devitalizzazione?

Apri