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Studio Dentistico Ennio e Gianmarco Calabria
Dr. Ennio Calabria - Dr. Gianmarco Calabria - Dr.ssa Elena Calabria



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BRUXISMO



 

Il bruxismo (dal greco βρύχω, brùcho, «digrignare (i denti)») consiste nel digrignamento dei denti facendoli stridere, dovuto alla contrazione della muscolatura masticatoria, soprattutto durante il sonno. Generalmente viene considerato come una parafunzione, ovvero un movimento non finalizzato a uno scopo. Il digrignamento perdura per 5-10 secondi e, durante la notte, questo evento può ripetersi varie volte. Tipicamente, l'episodio compare nella fase II del sonno (il che può anche essere evidenziato da artefatti che compaiono sul tracciato elettroencefalografico), da non confondere con il trisma, che è caratterizzato solo da un serraggio della bocca.

Possiamo distinguere due forme di bruxismo:

1.BRUXISMO DIURNO

Il bruxismo diurno è generalmente associato alle attività sportive, come abbiamo accennato prima. Negli sportivi è correlato a contratture muscolari e a disturbi posturali, dal momento che comporta un’alterazione del tono dei muscoli cranio-cervicali che, alla lunga, può creare disturbo

2.BRUXISMO NOTTURNO

l bruxismo notturno agisce durante il sonno esercitando sui denti una pressione costante. Se trascurato, può comportare effetti sia fisici che estetici di natura deleteria, comportando anche disturbi psicologici di particolare intensità e gravità.

QUALI SONO LE MAGGIORI CAUSE DEL BRUXISMO?

I fattori eziologici del fenomeno non sono noti: in alcuni casi si è notata una predisposizione familiare, talvolta si è fatto riferimento a malformazioni mandibolari o a problemi d'occlusione dentari e anche a stati psicopatologici alterati (tensione emotiva, stress, aggressività) o ad alterazioni del sistema extrapiramidale. Alcune motivazioni si possono comunque elencare.

Tra queste, ricordiamo:

– Difetti di occlusione dentale
– Postura errata
– Disturbi del sonno
– Dolori legati alla dentizione e alla crescita della mandibola
– Uso di antidepressivi
– Disfunzioni del sistema nervos

E LE CAUSE NEUROLOGICHE?

Tra le cause neurologiche che provocano il bruxismo si ricordano:

– Ansia, stress e tensione psicologica
– Rabbia
– Aggressività

QUALI SONO I SINTOMI DEL BRUXISMO?

Tra i sintomi principali provocati dal bruxismo si riscontrano:
– Difficoltà di deglutizione
– Dolore alle orecchie
– Difficoltà ad aprire la bocca
– Mal di testa
– Dolore alla colonna cervicale

IL BRUXISMO NEI BAMBINI

Il bruxismo interessa circa un bambino ogni dieci e l’incidenza risulta maggiore prima dell’età scolare. A portare al bruxismo possono essere cause diverse, come stress o complicazioni legate allo sviluppo e alla crescita della mandibola.

IL BRUXISMO PUÒ COMPORTARE CONSEGUENZE MOLTO GRAVI

Generalmente al risveglio la persona non avverte nessun disturbo tranne nei casi di bruxismo intenso in cui si può avvertire una sensazione dolorosa alle mascelle o più correttamente all'articolazione temporo-mandibolare, che può indurre alla sindrome di Costen e quindi dolore all'orecchio. Il digrignamento, però, può creare dei danni a causa dell'usura della superficie masticatoria dei denti sia dell'arcata superiore sia di quella inferiore e questa condizione, il più delle volte, viene notata dal dentista. Col tempo il bruxismo può produrre alterazioni importanti dei denti, che perdono dimensione verticale e più in generale lo strato di smalto, e ciò può facilitare l'insorgenza di carie. Talvolta lo smalto può essere talmente abraso da esporre la dentina, il che può velocizzare la successiva erosione. A lungo termine si possono verificare fratture o perdite dentali. Si può anche avere difficoltà ad aprire la bocca completamente e aumento della sensibilità dei denti al caldo o al freddo. È, infine, da notare che la dolorabilità dell'articolazione temporo-mandibolare, se continuativa, può produrre comparsa di cefalea o arrivare alla disfunzione articolare vera e propria. L’usura dentale è considerata l’effetto più dannoso provocato dal bruxismo. L’usura dello smalto dentale aumenta la sensibilità dei denti al freddo o al caldo, coinvolgendo dentina e polpa del dente. Tale sensibilità può tramutarsi in un dolore vero e proprio, pungente e continuo. Ovviamente, le sollecitazioni del bruxismo indeboliscono i denti, provocando spaccature. Decementazioni dei ponti, perdita di otturazioni o di capsule sono la normalità. La muscolatura masticatoria risulta compromessa, aggravando la difficoltà di aprire e chiudere la bocca.

COMBATTERE IL BRUXISMO: RIMEDI E CURA

Al momento non esiste una terapia specifica per questa condizione ma vengono utilizzati degli opportuni dispositivi, detti bite, che possono essere duri o morbidi a seconda delle necessità, che proteggono di notte i denti dall'erosione. Tali dispositivi possono essere preparati appositamente per la persona interessata (tramite rilevazione delle impronte delle due arcate, un test sull'equilibrio della muscolatura masticatoria e catena cinetica). Tali apparecchi oltre a proteggere lo smalto dall'abrasione, prevengono un possibile danneggiamento dell'articolazione temporo-mandibolare. Il bite per essere veramente efficace deve essere progettato da un dentista protesista che prendendo le impronte dentali correttamente sarà in condizione di realizzare un bite adatto per ogni caso. Il bite stimola l’allungamento della muscolatura riducendo le forze esercitate dai muscoli masticatori.

ESISTONO DEI RIMEDI NATURALI PER IL BRUXISMO?

Yoga, nuoto e pilates sono rimedi naturali indicati per contrastare le tensioni provocate dal bruxismo, stimolando un uso corretto ed equilibrato della muscolatura di tutto il corpo.

BRUXISMO: TERAPIA FARMACOLOGICA

La cura del bruxismo può risultare molto complessa per i motivi sopra indicati. L’uso di farmaci antidepressivi e ansiolitici può rappresentare una soluzione temporanea al fenomeno. Potete anche sottoporvi a sedute specialistiche di kinesiologia e miorilassamento, ideali per favorire un maggiore equilibrio locale. Il bruxismo è un’abitudine che, se non viene trattata, può portare a conseguenze anche piuttosto gravi. Sarà vostro compito sottoporvi a una visita preventiva per capire insieme al vostro medico i passi da compiere e le eventuali cure da effettuare, così da evitare che il problema degeneri.

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