Studio dentistico Lamezia Terme
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Terapia Laser


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Terapia laser

Il Laser in Odontoiatria

Figure n. 1  - 2


La tecnologia diventa priorità assoluta dei professionisti dell’odontoiatria.
Il laser è senz’altro un esempio di applicazione sostitutiva delle terapie tradizionali, con vantaggio sia per il paziente che per il dentista.

Tecniche innovative e metodiche d’avanguardia


I trattamenti sono favoriti soprattutto sui tessuti molli del cavo orale, ma non c’è limite al tipo di terapia possibile. 
In parodontologia si possono curare parodontite e trattare le tasche gengivali, operare sul curettage e sull’innesto della gengiva. In molti casi rappresenta una vera e propria alternativa alla chirurgia. In presenza di tasche parodontali si può arrivare ad una profondità operativa di 3-4 mm. 

La sonda al neodimio o al diodo entra nella tasca e vaporizza i batteri presenti, oltre ad eliminare la parte interna malata. Così si blocca il sanguinamento gengivale e i denti tornano ad essere più saldi. Occorrono solo quattro sedute nel corso di due mesi. 

In chirurgia le applicazioni sono molteplici:

· gengivectomia e gengivoplastica,

 frenulectomia,

 

Figure n. 3 - 4 - 5 

 

· emostasi,

· asportazione di cisti,

· rimozione di tumori,

 

Figure n. 6 - 7 - 8 

 

· apicectomia,

· opercolectomia,

· incisione e drenaggio degli ascessi,

· papillectomie orali,

incisioni senza sanguinamento

 

Figure n. 9 . 10 

 

· fistola,

· allungamento delle corone.

riduzione di decubiti da protesi

 

Figure n. 11 - 12 

 



Una volta aperta la gengiva il laser elimina i batteri e tratta la radice contaminata, stimolando da subito il processo di guarigione dei tessuti. 

E’ utile anche negli innesti di ossa sintetiche o del paziente stesso. In endodonzia il laser decontamina il canale radicolare, e si applica in caso di granuloma, pulpotomia, pulpetomia. In implantologia serve per lo scappucciamento, la sterilizzazione e decontaminazione degli impianti; inoltre si usa per le protesi e per i solchi pre-impronta. 

Viene impiegato per curare lesioni di vario genere, spesso molto dolorose, e in presenza di infiammazioni e contaminazioni virali o batteriche: cheiliti, leucoplachie, lichen ruben planus; e per biostimolazione e ATM. 

Il laser al neodimio infatti è in grado di sterilizzare i tessuti infetti in una sola seduta, e di stimolare il processo di guarigione della mucosa che avviene completamente in pochi giorni. Infine, occupa una posizione di primo piano nell’estetica odontoiatrica, soprattutto per lo sbiancamento dei denti. 

Il laser a diodi è utilizzato con pari efficacia delle lampade a luce fredda nello sbiancamento dentale